Approfondimenti
Risorse Umane e Formazione
Uno stagista? Si grazie, ma come?
All’estero l’istituto dello Stage è estremamente utilizzato,
qui in Italia si sta facendo strada, ma ancora sono molti gli ostacoli che ne
limitano l’efficacia. Se un’Azienda pensa di potervi fare ricorso per avere
manodopera gratuita andrà incontro già dall’inizio ad una delusione: infatti
ogni tirocinio deve seguire la normativa che ne sottolinea chiaramente le
finalità formative. Anche pensare che possa risolvere il problema della
distanza fra competenze acquisite a scuola e mondo del lavoro è piuttosto
utopistico. Non basta qualche mese in Azienda per conoscere da vicino il mondo
del lavoro. Che fare dunque? Attivare lo Stage con accuratezza, avendo presenti
gli obblighi dalla parte dell’Azienda e senza troppe illusioni da parte dei
tirocinanti. Chiarire il contenuto del rapporto dall’inizio servirà per
realizzare un’esperienza costruttiva e proficua per entrambe le parti. Qui di
seguito vi indichiamo le principali caratteristiche della normativa vigente in
materia, rispondendo ad alcuni comuni quesiti sull’argomento:
1.
Quanti tirocinanti posso inserire?
Esiste una proporzione che deve essere
rispettata fra numero dei dipendenti e numero dei tirocinanti, in particolare:
|
Aziende che occupano fino a 5 dipendenti
a tempo determinato |
un tirocinante |
|
Aziende che occupano da 6 a 19
dipendenti a tempo indeterminato |
due tirocinanti |
|
Aziende che occupano più di 20
dipendenti a tempo indeterminato |
fino al 10% del totale dei dipendenti a
tempo determinato |
2.
Dove effettuare la richiesta per poter ospitare uno Stagista
in Azienda?
Un candidato che si presenti spontaneamente presso l’Azienda
dichiarandosi disponibile ad uno stage non può essere inserito come tirocinante
se non è presentato da un Ente autorizzato ad attivare Stage presso le Aziende.
Tali Enti, detti Promotori sono ad esempio:
·
Le Agenzie per l’impiego
·
Università ed istituti di Istruzione
universitaria
·
Istituzioni colastiche che rilasciano titoli di
studio aventi valore legale
·
Centri di formazione professionale in convenzione
con la Regione o con la Provincia
·
Centri di formazione privati autorizzati dalla
Regione
3.
Quali sono gli obblighi per un’Azienda che ospita uno
stagista?
assicurazione INAIL e responsabilità civile verso terzi
Se i soggetti promotori sono strutture
pubbliche competenti in materia di impiego, allora l’Azienda ospitante dovrà
provvedere all’assicurazione INAIL e a quella per la responsabilità civile
verso terzi. Tutti gli altri soggetti promotori provvedono essi stessi ad
assicurare i tirocinanti.
Formazione
L’Azienda ospitante deve prevedere e
realizzare un opportuno piano di formazione e nominare un responsabile aziendale
dell’inserimento degli stagisti. Solo dimostrando il contenuto prevalentemente
formativo dell’attività si può escludere che lo stage sia un rapporto di
lavoro dipndente.
Compenso
Il compenso non è obbligatorio, può
essere riconosciuto a titolo di borsa di Studio o di sussidio. Tale importo non
concorre a formare reddito imponibile ai fini contributivi in quanto il
tirocinio non costituisce rapporto di lavoro, dal punto di vista fiscale si
applica la stessa normativa prevista per la tassazione del reddito da lavoro
dipendente.
4. Qual è la durata massima dello stage?
|
fino a 4 mesi |
studenti
di scuola secondaria |
|
fino a 6 mesi |
lavoratori
disoccupati alievi
di istituti professionali di stato allievi
corsi di formazione professionale allievi
di corsi post-diploma e post-laurea |
|
fino a 12 mesi |
studenti
universitari allievi
di corsi di diploma universitario iscritti
al dottorato di ricerca iscritti
scuole perfezionamento e specializzazione persone
svantaggiate (comma 1 art.4 l.8.11.91 n.381) |
|
fino a 24 mesi |
portatori
di handicap |