Notizie in primo piano: "Non è ammissibile il calcolo degli interessi sugli interessi"

(Fonte: Virgilio Economia - 4/11/2004 )


Se il conto è in rosso la banca non può calcolare gli interessi sugli interessi. Lo ribadisce la Cassazione a sezione unite.
Si tratta del calcolo degli interessi sugli interessi, calcolo che per legge (art. 1283 del Codice civile) è ammissibile solo dopo la loro scadenza e cioè a chiusura d’anno nel caso di un conto corrente bancario. Le banche si attenevano scrupolosamente a questa norma solo quando erano loro a dovere gli interessi al cliente (interessi attivi). Quando invece il conto del cliente era in rosso e la banca diventava creditrice (interessi passivi, già di per sé ben più alti, com’è noto), il calcolo avveniva con cadenza trimestrale, cioè a marzo, giugno, settembre e dicembre.
Anche senza addentrarsi nella complicata tecnica bancaria, è facile intuire il trucco: l’interesse calcolato ogni trimestre si sommava allo “scoperto” del cliente e il trimestre successivo lo stesso interesse veniva calcolato su un importo maggiore (capitale + interesse del trimestre precedente). Per farsi un’idea tangibile della differenza basti pensare che, avendo un mutuo con un tasso d’interesse del 5% annuo, l’importo da restituire raddoppia in 20 anni, mentre col sistema di calcolo degli interessi trimestrale, la cifra raddoppia già dopo 14 anni.
Inoltre la contabilizzazione trimestrale implicava una serie di spese amministrative per il saldo che si aggiungevano al debito per interessi non una ma quattro volte l’anno e che - manco a dirlo - erano a carico del cliente.


Collegamento alla Sentenza della Corte di Cassazione