Risorse più ...Umane 

Nuove frontiere per la gestione del personale

L’ORARIO FLESSIBILE 
(articolo a cura del team di Soluzionipercrescere)

02/02/'04


Le risorse umane sono un patrimonio aziendale che sempre più spesso è trascurato o non valutato correttamente.
Un’Azienda ha successo grazie all’attività delle persone che vi fanno parte ed il successo è tanto maggiore quanto maggiore è la soddisfazione dei dipendenti.
Il dipendente trascorre la maggior parte della propria vita sul posto di lavoro, quindi è importante che in questo riesca a trovare un clima tranquillo, collaborativo e “familiare”.

Molte Aziende sono coscienti di questo, seguono con interesse l’evoluzione delle teorie di eminenti psicologi e consulenti del lavoro ma poi, all’atto pratico, non riescono a superare gli ostacoli posti dalla loro “tradizione” e dalle loro “abitudini”.

Facciamo un esempio: l’orario flessibile.

In un’Azienda moderna l’orario flessibile dovrebbe essere un “must”, infatti l’orario rigido genera un clima di sfiducia tra Azienda e dipendente, che ne limita efficienza e produttività.
“Flessibilità” è sinonimo di “delega”. L’orario flessibile presuppone quindi un rapporto di fiducia tra il “Capo” ed i suoi collaboratori ed una spiccata capacità di delagare. Queste doti sono compatibili con un ambiente avanzato e realmente democratico, nel quale il flusso informativo sia completo e finalizzato alla soddisfazione di tutta la catena produttiva (dal cliente interno al cliente finale).

Il buon funzionamento della catena della “qualità” si riflette nella soddisfazione del cliente finale, con pubblicità positiva per l'Azienda e creazione di spazi per l’espansione e lo sviluppo. Questo dovrebbe quindi essere lo strumento di valutazione della “salute” dell’Azienda e l’indicatore dell’efficienza dei dipendenti.
Purtroppo spesso questi concetti rimangono nell’ambito teoorico e si percepisce una tendenza al ritorno alle “vecchie abitudini”, per cui non è la reale produtività ma lo “spirito di sacrificio” ad essere considerato come strumento di valutazione.

Chiedere sacrifici ai dipendenti in caso di reale necessità è legittimo e, in alcuni casi può essere anche motivante, ma attenzione: i sacrifici vanno ricompensati e non devono diventare un’abitudine, altrimenti si otterrà l’effetto contrario, ovvero demotivazione e riduzione della produttività.

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